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Napoli 1968.
... Come Dio volle, nacque Michela Vittoria Giulia Rita.
Nonno Michele mi ispirò quel nome; Vittoria perché
era il 4 novembre; Giulia e Rita in omaggio alla nonna
e alla bisnonna. ...
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| … Trovai un appartamento
signorile all'ottavo piano in Via Ruoppolo al centro del
Vomero, con una terrazza molto ampia che offriva una splendida
vista sul Vesuvio. Era un'incanto, tutta Napoli era ai miei
piedi. Dal terrazzino della cucina si vedeva il mare e Capri.
Zia Margo' la vedevo dalla terrazza, e mia madre abitava
poco distante. ... |
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| … Tralasciando i libri,
che avevano avuto il loro tempo, e non rendevano più
tanto, cominciai a collaborare con una società americana
di vendite dirette, che prese piede a Napoli proprio nel
‘68. Questo lavoro tra donne, per donne, mi piaceva.
Entrai in una dimensione più femminile; l'assicurazione
e i libri mi portavano a contatti solo maschili. Con le
donne mi sentivo protetta; mi vedevano tanto emancipata
al loro confronto. Tutto questo durò circa dieci
anni. Conobbi tante donne, tante storie, situazioni, miserie,
dolori, piccole felicità. Potrei scrivere molte storie
di piccola umanità. ... |
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